La Storia dietro la Foto: Tamara Bunke a Vado del Yeso

“Municipal di Vado del Yeso”

 

 

                               Poco prima dell’inizio di una manifestazione in onore dei guerriglieri del 1967 e di protesta contro il progetto Rositas del Governo boliviano, il Municipal tiene in mano e mostra

                               con orgoglio la targa, che ricorda le gesta di Tania, che di li a poco sarà posizionata sul ponte che attraversa il Rio Masicurì.

 

 

Un po’ di Storia…

Haydée Tamara Bunke Bider, più nota come Tania la Guerrigliera  nasce da genitori tedeschi, militanti comunisti in esilio in Argentina. Dopo la guerra i genitori di Tamara decidono di tornare in Germania, nella parte orientale, per costruire il socialismo. Tamara, sentimentalmente legata all’America Latina, dove è nata, studia lingue romanze e diviene interprete per il governo, incarico che la porta a conoscere Che Guevara. In seguito, decide di trasferirsi a Cuba e dedicare la sua vita alla rivoluzione cubana; la militanza rivoluzionaria la porterà a diventare agente segreto prima e guerrigliera poi, col nome in codice Tania, esperienza che la condurrà alla morte.

Nel 1952 la famiglia decide di rientrare nella Repubblica Democratica Tedesca. L’anno seguente Tamara frequenta la scuola Clara Zetkin di Stalinstadt (oggi Eisenhüttenstadt) ed entra nella Libera Gioventù Tedesca.

Nel 1956, dopo aver terminato le scuole medie superiori, Tamara entra nelle file del Partito di Unità Socialista di Germania. Nel 1958 si iscrive alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Istituto di Lingue Romanze della Humboldt-Universität. Qui coltiva il proprio interesse per l’America Latina con la fondazione di un gruppo di studio e di scambio con studenti di questo continente. Il 2 gennaio del 1959 scrive ad un amico: “stiamo impazzendo di gioia per le notizie di Cuba. Aspettiamo notizie in ogni momento: dice la radio che i ribelli sono entrati a Santiago”.

Nel 1960 conosce i primi cubani e organizza un’esposizione sulla rivoluzione Cubana. Durante una conferenza all’Università di Lipsia fa inoltre da interprete a Che Guevara. Lavora inoltre come interprete per il Balletto Nazionale di Cuba.

Il 12 maggio 1961 arriva a Cuba e inizia a lavorare come interprete nell’Istituto Cubano di Amicizia coi Popoli (ICAP), entrando a far parte attivamente delle attività rivoluzionarie: entra nella milizia e partecipa alle giornate di lavoro volontario assieme al Che. È pure tra gli insegnanti che si recano in tutti i villaggi dell’isola per sconfiggere la piaga dell’analfabetismo.

Nel 1964 lascia Cuba e, dopo vari mesi in Europa Occidentale, ritorna in America Latina con il nome di Laura Gutiérrez Bauer, di nazionalità argentina. Dopo un breve periodo in Perù si trasferisce in Bolivia. Qui riesce, dopo un paziente lavoro, ad entrare nell’ambiente governativo e a procurarsi documenti segreti, che saranno utilizzati da Che Guevara.

Nell’aprile del 1966, in Messico, si incontra con il cubano Juan Carretero (detto Ariel), che le comunica che è stata ammessa nel Partito Comunista di Cuba e le mostra la tessera con la firma di Fidel Castro. In maggio ritorna a La Paz e, nel mese di agosto, partecipa all’appoggio logistico ai guerriglieri che arrivano da Cuba. Alla fine di dicembre giunge all’accampamento del Comandante Guevara a Ñancahuazú.

Dopo nemmeno un mese si reca in missione a Buenos Aires, su incarico del Che, dove contatta Ciro Bustos e Eduardo Jozami. Al suo ritorno conduce Ciro Bustos e Régis Debray all’accampamento guerrigliero.

Il 31 agosto 1967, dopo la delazione di Honorato Rojas, Tamara cade con altri guerriglieri in un’imboscata al guado di Puerto Mauricio, lungo il Rio Grande. Dopo la morte Tania venne fatta oggetto di una campagna di diffamazione da parte della CIA, che la descrive come un’agente della Stasi inviata per controllare Che Guevara; tutto venne, però, smentito da un libro scritto da due storiche cubane, Tania la Guerrigliera Inolvidable, edito in Italia con il titolo Tania la Guerrigliera.

Il 22 settembre 1998, dopo un lungo periodo di ricerca, vengono recuperati i suoi resti e il 13 dicembre arrivano all’Avana. Il 30 dicembre la piccola cassa coperta dalla bandiera cubana viene inumata nel Mausoleo di Che Guevara a Santa Clara.

 

 

Abitato di Vado del Yeso

Ho scattato la foto del “Municipal” a Vado del Yeso il 5 Ottobre in occasione di una manifestazione in onore e ricordo di Tania e dei guerriglieri del suo gruppo che furono uccisi a Puerto Mauricio ( nelle immediate vicinanze ) nel 1967.   

Vado del Yeso     è un piccolo paese  in prossimità di un guado sul Rio Masicurì dove solo recentemente è stato costruito un ponte ( fino a 3 anni si attraversava direttamente il fiume ). Sarebbe assolutamente sconosciuto se nelle sue vicinanze non fosse stata uccisa  Tania la guerrigliera.

A distanza di 50 anni, nonostante il nome  compaia in tutti i libri dis toria e pagine web che trattano della guerriglia del Che in Bolivia, il paese è ancora fuori da tutte le rotte turistiche e quasi identico a come si presentava in passato. 

 

 

 

Ponton sul Rio Nancahuazu

Mi ha raccontato Juan Carlos il “Pontonero” che fa attraversare il Rio Nancahuazu a pochi chilometri distanza che ero l’unico straniero che passava di li da quando, qualche settimana prima, erano arrivati due russi in moto che si erano persi! E forse per poter veramente capire lo spirito di quei posti e in qualche modo rivivere in prima persona gli avvenimenti della guerriglia è meglio che questi posti siano così poco frequentati dai turisti.

Tuttavia ora il governo boliviano guidato da Evo Morales ha in progetto la costruzione di una centrale idroelettrica che causerà l’inondazione di un territorio di circa 40.000 ettari. Questo porterà alla distruzione non solo di Vado del Yeso ma anche di buona parte dei luoghi che fanno parte della “Ruta del Che” ovvero il percorso che Che Guevara seguì con i suoi compagni nei mesi della guerriglia.

 

 

 

 

Manifestazione

In occasione del ricordo di Tania la popolazione di Vado del Yeso e dei paesi che verebbero sommersi hanno manifestato per difendere l’integrità delle loro case e dei luoghi legati alla storia di Che Guevara e della Bolivia.

 

Qualche link sull’argomento:

Territorios en Resistencia
Hidroeléctrica Rositas

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